Anthony Joshua: un supereroe sul ring, ma non un grande combattente?

La Critica di Regis Prograis su Anthony Joshua

L’ex campione del mondo Regis Prograis ha messo in discussione la posizione di Anthony Joshua tra i pesi massimi elite di oggi, sostenendo che, sebbene il britannico rimanga uno dei nomi più commerciabili del pugilato, le sue abilità sul ring non giustifichino l’immagine che lo circonda.

Già da tempo, World Boxing News ha evidenziato come Joshua, dopo aver vinto l’oro olimpico, abbia faticato in diverse occasioni, come nel match contro Dillian Whyte, e gli ultimi anni hanno confermato queste preoccupazioni.

Le Dichiarazioni di Prograis

In un’intervista sincera con Fight Hub TV, Prograis ha dichiarato che coloro che circondano Joshua hanno gonfiato il suo profilo a causa della sua fisicità e del suo appeal pubblico, piuttosto che per le sue reali capacità di combattimento. Interrogato se Joshua meriti ancora di essere considerato un top heavyweight dopo le sconfitte contro Andy Ruiz Jr, Oleksandr Usyk (due volte) e Daniel Dubois, Prograis è stato chiaro:

“Possiamo chiamare Anthony Joshua un top heavyweight? Non penso che possiamo continuare a farlo,”

ha affermato. L’intervistatore di Fight Hub ha suggerito che il curriculum di Joshua lo collochi ancora tra i primi cinque, specialmente con Usyk che domina la divisione. Prograis ha risposto:

“Top cinque? Non lo so. Direi top dieci. Ci sono ancora combattenti là fuori. Non hanno nomi come Anthony Joshua perché lui è solo commerciabile. Sembra un dannato supereroe. Alto sei piedi e sei pollici, muscoloso, scolpito, quindi sembra un supereroe. Commerciabilità, sì, è al top. Ma per quanto riguarda le abilità di combattimento, penso che ci siano altri che sentono di poterlo battere, quindi sì, non lo so.”

Il Dilemma di Joshua

Joshua rimane una delle forze commerciali più significative dello sport, riempiendo stadi in tutto il Regno Unito e attirando attenzione ogni volta che combatte. Tuttavia, i commenti di Prograis rispecchiano un sentimento crescente tra combattenti, media e fan riguardo alle debolezze esposte di Joshua ai massimi livelli.

Andy Ruiz Jr. ha detronizzato l’ex campione unificato nel 2019, e Usyk lo ha battuto due volte nei suoi incontri più importanti. Nonostante sia tornato a vincere contro avversari come Otto Wallin, Robert Helenius e Francis Ngannou, persistono dubbi dopo un clamoroso knockout subito da Dubois.

La valutazione di Prograis traccia una linea netta tra immagine e sostanza. La fisicità imponente di Joshua e la sua persona pubblica levigata lo rendono un sogno per promotori e broadcaster. D’altra parte, i critici sostengono che le sue prestazioni sul ring manchino dell’adattabilità e della grinta mostrate da rivali come Usyk e Tyson Fury.

Conclusioni sul Futuro di Joshua

Che Joshua appartenga ai primi cinque o sia al di fuori dei primi dieci, il dibattito evidenzia la narrazione in evoluzione riguardante un combattente un tempo considerato il chiaro volto della divisione dei pesi massimi, come affermato dal suo promotore e migliore amico nel pugilato, Eddie Hearn.

Il boss di Matchroom ha fatto paragoni con Muhammad Ali a un certo punto, affermazioni che hanno fatto pochi favori all’uomo di Watford quando si è trattato di sostenere quelle parole. A 35 anni, Joshua ha ancora poco tempo per cambiare opinioni. Con il panorama dei pesi massimi in evoluzione, poche opportunità potrebbero permettergli di dimostrare che Prograis si sbaglia.

Per ora, la percezione persiste: Joshua può sembrare un pugile invincibile, ma il suo posto tra l’élite rimane seriamente in discussione.