Il Penalty Kill dei Nashville Predators
Il penalty kill dei Nashville Predators è stato un pilastro fondamentale per la franchigia. Abbracciando un’identità “Smashville”, in cui i Predators adottano uno stile di hockey più fisico, è comprensibile che la squadra sia costantemente efficace nel penalty kill. Quando gli avversari pensano di avere un vantaggio in power play, Nashville riesce a neutralizzarlo immediatamente.
Performance e Statistiche
I numeri di quest’anno confermano questa solidità, con il penalty kill dei Predators tra i primi dieci della NHL. Nella vittoria contro i Florida Panthers giovedì, il PK dei Predators ha annullato tutte le sei occasioni di power play avversarie, guadagnandosi il premio come giocatore della partita negli spogliatoi.
Sebbene il penalty kill sia un’arma efficace nel loro arsenale, da solo non potrà cambiare il corso della loro stagione. La sconfitta per 6-3 contro i Carolina Hurricanes sabato scorso ha evidenziato la necessità per i Predators di rimanere disciplinati e di non forzare eccessivamente la loro unità di penalty killing. Il power play di Carolina, attualmente classificato al 27° posto nella lega, ha segnato due volte in sei occasioni con l’uomo in più.
Discipline e Penalità
Questa è la seconda partita consecutiva in cui Nashville ha concesso sei opportunità di power play agli avversari. Anche se è positivo che i Predators riescano a neutralizzare queste penalità, come squadra attualmente ultima nella lega, stanno trascorrendo più tempo a difendere che ad attaccare. I gol in inferiorità numerica possono essere considerati, ma Nashville ha segnato solo una volta mentre giocava 4 contro 5.
I minuti di penalità dei Predators sono diminuiti rispetto alla stagione precedente, classificandosi 18° nella NHL con 246 PIM. Nelle ultime cinque partite, Nashville ha accumulato 73 minuti di penalità, con una media di almeno 14 minuti a partita. Questo equivale a quasi il 75% di un periodo giocando in inferiorità.
Analisi della Stagione
Guardando la stagione dei Predators nel suo complesso, stanno mediando 3.94 penalità a partita, il che li colloca all’11° posto. In termini di generazione di attacco, Nashville sta mediando 27.6 tiri a partita (17° nella NHL) e 2.61 gol a partita (29° nella NHL). Il penalty kill dovrebbe essere utilizzato quando necessario, ma non può essere l’unico fattore che consente ai Predators di avere una chance di vittoria.
Nashville non può aspettarsi di risalire in classifica quando trascorre così tanto tempo a giocare con una mano legata dietro la schiena. Due gol in power play concessi in una partita non sono l’unico fattore determinante per il risultato finale, ma eliminarli dal tabellone ha dato a Nashville una migliore possibilità di vincere in una partita in cui ha iniziato a segnare tardi.
Sarebbe stato 4-3, con i Predators che hanno realizzato tutti e tre i loro gol nel terzo periodo. Anche nella vittoria per 2-1 ai supplementari contro i Panthers, se Nashville non fosse stato così spesso in panchina, avrebbe potuto avere l’opportunità di aprire il gioco e forse non concedere un punto a Florida.
Unità di Penalty Killing
L’unità di penalty killing dei Predators ha personalizzato delle felpe per questa stagione. È una slitta trainata da quattro cani e la felpa recita “NON ACCAREZZARE”. Se c’è qualcosa, i Predators stanno attualmente chiedendo a quei cani di correre l’Iditarod.