Gara 2: Spurs vs Trail Blazers
Sul palcoscenico principale di San Antonio, Gara 2 tra gli Spurs padroni di casa e i Portland Trail Blazers in visita si avvicinava al suo apice. Combattendo per evitare un buco 0-2 nella serie, martedì sera i Blazers si sono ripresi grazie al giovane guardia Scoot Henderson, che ha segnato 31 punti nella partita più importante della sua carriera. Gli Spurs, nel frattempo, hanno dovuto affrontare la perdita di Victor Wembanyama a causa di una commozione cerebrale.
Il Climax della Partita
Entrambe le squadre hanno mantenuto e perso vantaggi in doppia cifra in un incontro alternato. Tutta questa azione crescente ha portato a un climax, mentre San Antonio rimetteva in gioco la palla sotto di tre punti con 11,4 secondi rimasti. Gli Spurs hanno progettato un potenziale gioco per pareggiare, rimettendo la palla al miglior tiratore da 3 punti, Devin Vassell, quando hanno sentito un fischio: il guardia dei Trail Blazers, Jrue Holiday, aveva commesso un fallo intenzionale.
“Questa è solo la mia sensazione”, ha dichiarato il coach ad interim dei Trail Blazers, Tiago Splitter, a ESPN all’inizio di questa stagione riguardo alla logica di fare fallo in questa circostanza. “I numeri, quando chiedi a persone analitiche nel nostro team e in altri team di cui ho fatto parte, dicono anche che dovresti fare fallo.”
Strategia “Foul Up Three” nella NBA
Ironia della sorte, quell’approccio deve essere sembrato familiare anche agli Spurs. In un altro evento di grande rilievo di questa stagione, la semifinale della NBA Cup a Las Vegas, gli Spurs hanno fatto fallo a Oklahoma City tre volte consecutive nella stessa situazione. Entrambi i giochi hanno offerto esempi concreti della strategia “foul up three”, che sta crescendo simultaneamente in popolarità e controversia nella NBA.
Per anni, gli allenatori hanno considerato come difendere quando si è in vantaggio di tre punti nel finale di una partita: potrebbero difendere la linea da 3 punti oppure commettere un fallo intenzionale, cedendo due tiri liberi in cambio di interrompere la possibilità di un tiro da 3 per pareggiare. Hanno scelto sempre più la seconda opzione.
Analisi della Strategia
Nel 2010, un’analisi di Synergy Sports ha scoperto che le squadre avevano sfruttato solo l’11,5% delle loro opportunità di “foul up three”. Ma lo studio dei film mostra che negli ultimi due anni, le squadre hanno scelto di fare fallo intenzionale il 34,2% delle volte con un vantaggio di tre punti negli ultimi 10 secondi. Quei falli extra aggiungono più decisioni strategiche per gli allenatori e più lamentele da parte dei critici che denunciano ogni partita che termina con più tiri liberi al posto delle triple.
Opinioni Contrapposte
Non è comune in questa era analitica che figure intelligenti della NBA non siano d’accordo sull’efficacia di una strategia. Ma fare fallo quando si è in vantaggio di tre è una di queste rarità. Alcuni allenatori sono fermamente convinti. Su richiesta di Splitter, i Trail Blazers hanno guidato la lega nei falli “up three” in questa stagione. Splitter ha detto che preferisce fare fallo perché è stato “cresciuto nel basket europeo, dove direi che il 98% degli allenatori là fanno fallo up three.”
“Probabilisticamente, se lo scomponi pezzo per pezzo e lo guardi come un problema matematico, ha senso”, ha detto il coach degli Oklahoma City Thunder, Mark Daigneault, un altro praticante di spicco della strategia.
Critiche e Difficoltà
Altri allenatori, tuttavia, sono meno convinti che fare fallo migliori significativamente le loro possibilità di assicurarsi una vittoria. Diversi allenatori hanno detto che preferiscono non fare fallo fino a quando mancano cinque o sei secondi sul cronometro. L’allenatore dei Detroit Pistons, JB Bickerstaff, preferisce quasi sempre giocare una difesa diretta piuttosto che fare fallo.
Volevo testare i fatti della situazione, quindi ho condotto il mio studio sui falli “up three”, utilizzando GeniusIQ per filtrare tutte le possessioni degli ultimi cinque anni in cui la squadra difensiva era in vantaggio di tre punti negli ultimi 24 secondi. I risultati di 524 partite con questa decisione sono sorprendentemente simili. Le squadre che hanno scelto di fare fallo “up three” hanno vinto il 92,0% delle loro partite, contro il 91,7% per quelle che hanno giocato una difesa normale.
Conclusioni e Riflessioni Finali
Pubblicamente, almeno, gli allenatori sono riluttanti a parlare di come la strategia del “foul up three” influisca sul basket come prodotto di intrattenimento. “Il nostro lavoro non è fare ciò che è meglio otticamente. È nostro compito fare ciò che è meglio competitivamente”, ha detto Daigneault. Ma privatamente, questa non è una strategia particolarmente popolare nella NBA.
In conclusione, mentre la strategia del “foul up three” continua a generare dibattiti e controversie, è chiaro che le decisioni degli allenatori sono influenzate da una varietà di fattori, e la sua efficacia rimane un argomento di discussione tra i professionisti del settore.