I New York Knicks: Una Stagione di Alti e Bassi
I New York Knicks sono attualmente la terza testa di serie nella Eastern Conference, un risultato che potrebbe sembrare deludente se consideriamo che solo un mese fa avevano vinto la NBA Cup e sfiorato la vittoria contro i Detroit Pistons. La domanda ora è: quale versione dei Knicks è quella reale?
Identità e Stile di Gioco
L’allenatore Mike Brown è stato ingaggiato per rafforzare un’identità già esistente. Molti dei discorsi iniziali si sono concentrati sull’attacco dei Knicks. Maggiore ritmo, velocità e empowerment per tutto il roster avrebbero dovuto elevare New York in un’area del campo che tendeva a stagnare. Questo è avvenuto con la consapevolezza che la difesa potrebbe non mantenere il livello raggiunto sotto Tom Thibodeau, ma c’era una base sufficiente per sostenere il successo in quel settore.
Un leggero calo difensivo, unito a una mentalità competitiva e a un miglior flusso offensivo, sarebbe stato il pacchetto ideale per elevare i Knicks.
Statistiche e Performance
Secondo NBA.com, i Knicks occupano attualmente il terzo posto nella valutazione offensiva (119.1) e il diciassettesimo nella valutazione difensiva (115). Tuttavia, ecco il punto chiave: a novembre, i Knicks erano al secondo posto nella valutazione offensiva (122.8) e al decimo nella valutazione difensiva (112.3); a dicembre, erano ancora al secondo posto nella valutazione offensiva (123.2) ma al ventunesimo nella valutazione difensiva (118). Durante il loro recente periodo di 2-9, gli avversari hanno segnato una media di 117.4 punti a partita (25° nella lega in quel periodo). Si tratta di una squadra che non riesce a difendere o di una squadra che non può permettersi di non difendere?
La Mentalità Difensiva di New York
Quando i Knicks sono in forma in difesa, ciò che salta all’occhio è l’impegno. È un’unità difensiva perfetta? Assolutamente no. Ma quando hanno la mentalità giusta per lavorare in quel settore del campo, di solito riescono a ottenere risultati. Pressione attiva sulla palla, fisicità senza palla, recupero e rientro, e switch che anticipano il passo successivo nel processo difensivo.
Un’unità che difende in modo coordinato, lavorando per trovare un modo per fermare l’avversario e uscire in transizione.
Se la difesa dei Knicks è in grado di dare quel tipo di impegno, allora qual è il problema? Coerenza e connessione.
Problemi di Connessione e Rotazioni
Nei due clip qui sotto, un semplice backscreen mette in evidenza cosa succede alla difesa dei Knicks quando non sono connessi. Devin Booker imposta un backscreen per Jordan Goodwin, il che mette Jalen Brunson in difficoltà, ma questo non è l’unico problema. Mentre Mikal Bridges cerca di avvicinarsi a Booker, Mitchell Robinson è fuori dall’area, non avviene alcuno switch e si tratta di un facile layup.
Contro Brooklyn, i Knicks riescono a gestire un dribble handoff, ma un backscreen li colpisce di nuovo. Michael Porter Jr. fa uno screen, Josh Hart lo vede e prende la corsa. Sfortunatamente, OG Anunoby sta cercando di superare e quella separazione apre un tiro per MPJ da 3. L’attività difensiva dei Knicks richiede connessione, altrimenti può lavorare contro di loro.
Strategie Difensive e Ruolo di Karl-Anthony Towns
Quando la difesa dei Knicks funziona bene, puoi vederli lavorare per mettere i corpi sui tagliatori e navigare negli schermi. Un elemento chiave è il tempismo delle loro rotazioni; più mostrano aiuto, maggiori sono le possibilità di recuperare e ripristinare.
Contro Phoenix, quando un pindown per Booker si trasforma in pick-and-roll, non ci sono corpi in area da parte dei Knicks. C’è una corsia libera per finire e un promemoria di cosa succede quando i Knicks non sono legati tra loro.
La chiave è che KAT faccia switch, contenga la penetrazione e poi sia pronto a difendere sul lato debole. Mostra aiuto, chiudi, recupera. Quando Towns dà sforzi multipli, puoi convivere con i risultati.
Conclusione
In definitiva, se vogliono competere, la difesa dovrà raggiungere un certo livello. C’è la possibilità che avere un piano di gioco per i playoff e concentrarsi su una squadra li aiuti, ma devono costruire la loro base e versatilità lungo il cammino.