La profondità di scoring dei Penguins: la grande sorpresa della stagione

Pittsburgh Penguins Dominano i Chicago Blackhawks

PITTSBURGH, PA – 30 DICEMBRE: Sidney Crosby #87 dei Pittsburgh Penguins pattina contro i Carolina Hurricanes all’PPG PAINTS Arena il 30 dicembre 2025 a Pittsburgh, Pennsylvania. (Foto di Joe Sargent/NHLI tramite Getty Images)

La cosa che mi ha colpito di più nella vittoria dei Pittsburgh Penguins per 6-2 contro i Chicago Blackhawks giovedì sera non sono stati solo i giocatori che hanno fornito l’offensiva, ma anche quelli che non hanno segnato. Considerate questi numeri: Evgeni Malkin ha registrato un assist, mentre Sidney Crosby, Erik Karlsson, Kris Letang e Bryan Rust (sospeso per la prima partita di una sanzione di tre partite) hanno totalizzato zero punti. Questi sono cinque dei giocatori più pagati e importanti della squadra, eppure hanno combinato un solo punto in una partita che i Penguins hanno dominato per 50 minuti, segnando sei gol. Questo è significativo e continua una tendenza che è diventata una delle più grandi sorprese della stagione: la profondità di scoring.

La Profondità di Scoring dei Penguins

I Penguins possono contare su quattro linee bilanciate in grado di fornire offensiva, con ulteriori rinforzi in arrivo. All’inizio della stagione 2025-26, c’era la convinzione che il gruppo di attaccanti potesse essere piuttosto buono, almeno per quanto riguarda il top-six, sufficiente per mantenere la squadra competitiva, specialmente se Crosby e Malkin avessero continuato a giocare ai loro livelli abituali. Poi Ben Kindel, un diciottenne, è emerso come un giocatore d’impatto. Le firme di free agent Justin Brazeau e Anthony Mantha si sono rivelate ottime aggiunte a buon mercato. Tommy Novak ha iniziato a trovare il suo ritmo dopo un inizio di stagione difficile, mentre la quarta linea composta da Connor Dewar, Blake Lizotte e Noel Acciari ha cominciato a brillare. Infine, Egor Chinakhov ha iniziato a segnare gol. Ora, le quattro linee possono essere schierate in modo equilibrato: nella partita di giovedì, nessuna linea ha giocato più di 11:14 minuti, e nessuna meno di 9:16. Tutti erano coinvolti, hanno contribuito e sono rimasti freschi.

Nuovi Talenti e Contributi dalla Difesa

Inoltre, nonostante la profondità del roster NHL, ci sono ancora molti talenti in attesa. Il miglior prospetto, Rutger McGroarty, è stato richiamato per la partita di giovedì e ha avuto un’ottima prestazione, registrando cinque tiri in porta e mostrando una presenza fisica. Anche se non ha segnato, la sua prestazione è stata evidente. Ville Koivunen, pur non avendo prodotto molto in termini offensivi all’inizio della stagione, ha sempre spinto il gioco e guidato il possesso, dimostrando le sue abilità. È stato un giocatore da punto a partita a Wilkes-Barre/Scranton e sembra pronto per la NHL.

La profondità di scoring non si limita agli attaccanti; anche la difesa sta contribuendo. Erik Karlsson è su un ritmo di 57 punti in 82 partite, Kris Letang è su un ritmo di 41 punti, e Ryan Shea, che ha segnato un gol e un assist giovedì, ha ora 21 punti in 52 partite, con tutti i punti arrivati a parità numerica. All’inizio della stagione aveva solo sei punti in 70 partite di carriera.

Stanno ricevendo contributi da tutti, grazie a una combinazione del nuovo allenatore Dan Muse, che sta tirando il massimo da ogni giocatore, e dello staff di scouting e della dirigenza, che identificano talenti, anche sottovalutati, e li collocano nel giusto ruolo.

Se all’inizio della stagione mi avessero detto che le linee di attacco top-six dei Penguins e i due difensori (Erik Karlsson e Kris Letang) sarebbero stati produttivi, mentre gli altri avrebbero faticato, sarebbe sembrato ragionevole. Ma se mi avessero detto che sarebbero riusciti a schierare quattro linee e avere tre difensori su un ritmo di oltre 30 punti, non ci avrei creduto. Eppure, lo stanno facendo. È davvero qualcosa di straordinario da vedere.