Lin autorizzata a tornare sul ring dopo aver superato il test di idoneità

Ritorno di Lin Yu-ting nel Pugilato

La pugile taiwanese Lin Yu-ting, due volte campionessa del mondo e vincitrice di due titoli ai Campionati Asiatici, è stata autorizzata a tornare a combattere dalla World Boxing dopo aver superato il nuovo test di idoneità.

Controversia e Squalifica

La 30enne ha conquistato la medaglia d’oro nei pesi piuma femminili per Taipei Cinese alle Olimpiadi del 2024 a Parigi, ma è stata coinvolta in una controversia riguardante la sua idoneità insieme alla campionessa dei pesi welter dell’Algeria, Imane Khelif. Entrambe le pugili erano state squalificate dai Campionati Mondiali 2023 dall’International Boxing Association (IBA), che aveva dichiarato che non soddisfacevano i criteri di idoneità per partecipare alle competizioni femminili.

L’IBA ha successivamente perso il suo status dal Comitato Olimpico Internazionale (IOC) a causa di problemi di integrità e governance, e l’IOC ha assunto la gestione delle competizioni di pugilato ai Giochi di Parigi.

Nuova Politica di Idoneità

Dalle Olimpiadi del 2024, la World Boxing ha preso in carico la governance dello sport a livello olimpico dall’IBA e ha introdotto una nuova politica di idoneità nell’agosto 2025, che include test di sesso obbligatori. La World Boxing ha confermato che Lin, che ha saltato numerose competizioni da quando è stata introdotta la politica, ora è idonea a competere nei suoi eventi.

Processo di Appello e Risultati

La World Boxing ha comunicato che il processo di appello avviato dalla Chinese Taipei Boxing Association (CTBA) per conto di Lin, condotto in conformità con il test di sesso obbligatorio, è stato completato. Il test è utilizzato per rilevare un gene specifico che la World Boxing ha dichiarato “rivela la presenza del cromosoma Y, indicativo del sesso biologico maschile”.

La politica della World Boxing include un processo di appello, in modo che i pugili che risultano positivi per il gene SRY possano presentare un appello e fornire prove a sostegno. L’organo ha dichiarato che, dopo un test iniziale nel 2025, la CTBA ha avviato il processo di appello e ha presentato una serie di documenti medici.

“Il Comitato Medico della World Boxing ha esaminato e valutato la documentazione medica presentata e ha determinato che la pugile è stata considerata femmina e idonea a competere nella categoria femminile,” ha affermato.

Tom Dielen, segretario generale della World Boxing, ha aggiunto: “Riconosciamo che questo è stato un periodo difficile per la pugile e la CTBA, e apprezziamo il modo in cui hanno affrontato il processo di appello, riconoscendo la necessità della World Boxing di garantire che la sua politica di idoneità, progettata per garantire sicurezza e integrità sportiva, sia stata correttamente implementata e seguita.”

Reazioni e Futuro di Lin

La CTBA ha dichiarato in una nota:

“Questo è un enorme sollievo per Lin Yu-ting. Siamo lieti che gli esperti medici indipendenti della World Boxing abbiano esaminato a fondo tutte le prove e confermato che è stata femmina dalla nascita, soddisfacendo i requisiti senza vantaggio competitivo, e garantendo il suo posto legittimo nella categoria femminile. Riconosciamo la responsabilità della World Boxing di mantenere la sicurezza e l’equità nella competizione, e apprezziamo il modo professionale e rigoroso in cui questa questione è stata gestita.”

Khelif ha dichiarato all’inizio di quest’anno che sarebbe disposta a sottoporsi anche al nuovo test di sesso della World Boxing, se ciò le consentisse di difendere il suo titolo alle Olimpiadi del 2028 a Los Angeles.

La CTBA ha aggiunto: “Il ritorno di Lin Yu-ting segna un momento significativo sia per la sua carriera che per la comunità sportiva più ampia, rafforzando i principi di equità, trasparenza e benessere degli atleti nel pugilato internazionale.”

Lin è ora registrata per partecipare ai prossimi Campionati Asiatici di Pugilato, che si svolgeranno in Mongolia dal 29 marzo al 10 aprile.