Introduzione
Con l’inizio della pausa olimpica di Milano-Cortina 2026, i San Jose Sharks stanno vivendo una stagione che nemmeno i loro fan più ottimisti avrebbero potuto prevedere. A sole cinque lunghezze dai posti playoff della Wild Card della Western Conference, dopo 55 partite, gli Sharks si stanno posizionando silenziosamente per un potenziale ritorno ai playoff della Stanley Cup.
Situazione Attuale
Mentre l’ufficio dirigenziale si concentrerà nel fare il tifo per Macklin Celebrini e gli altri Sharks che rappresentano i loro paesi, la scadenza per il mercato NHL si avvicina. La domanda ora è: come gestirà il GM Mike Grier questa situazione? Si orienterà verso l’aggiunta di veterani per dare una spinta alla squadra nei playoff, o si terrà indietro, conservando risorse per il futuro?
“Un’incredibile dimostrazione di sportività da parte di Macklin Celebrini!”
— NHL (31 gennaio 2026)
Prospettive di Mercato
Questa stagione è già stata un enorme successo per gli Sharks. Ciò non significa che non possano migliorare ulteriormente prima dell’inizio dei playoff, ma considerando gli ultimi anni, in cui gli Sharks si trovavano letteralmente all’ultimo posto, tornare quest’anno e essere considerati un contendente ai playoff rappresenta un enorme miglioramento.
Gli Sharks di oggi mi ricordano un po’ i Colorado Avalanche dei primi anni 2010. Quella squadra ha costruito il suo nucleo attraverso il draft, selezionando giocatori come Gabe Landeskog, Nathan MacKinnon, Mikko Rantanen e altri. Ma oltre ai loro giovani talenti, si sono anche concentrati sul rafforzare il loro corpo difensivo, acquisendo Erik Johnson dai St. Louis Blues e selezionando Bowen Byram.
Strategia di Ricostruzione
Nel corso degli anni, gli Avalanche hanno lavorato costantemente per migliorare il loro portiere e la profondità complessiva. Mikko Rantanen è stato un fattore fondamentale nella corsa alla Stanley Cup degli Avalanche nel 2022, ma è stato selezionato e sviluppato, proprio come gli Sharks stanno cercando di fare. È stato un processo lungo e deliberato: non è successo dall’oggi al domani.
Dopo la stagione da 48 punti nel 2016-17, l’organizzazione ha affrontato decisioni difficili e conversazioni complicate, e non tutti erano disposti a rimanere. La verità, però, è che hanno perseverato e sono rimasti uniti. Gli Sharks potrebbero raggiungere quel livello più velocemente di quanto abbiano fatto gli Avalanche.
Valutazione della Difesa
Gli Sharks hanno subito 193 gol in questa stagione, il sesto numero più alto nella Western Conference, e non si può dare tutta la colpa ai portieri. Yaroslav Askarov è stato brillante a volte, ma ha anche avuto la sua parte di momenti dimenticabili. Più spesso, però, il problema risiede altrove: quando una squadra perde costantemente il disco nella propria zona, porta inevitabilmente a occasioni da gol contro.
Il prossimo passo per gli Sharks per migliorare le loro possibilità di diventare veri contendenti ai playoff non è l’attacco, ma aggiungere un difensore di chiusura. Ad esempio, Ryan Shea, un Pittsburgh Penguin, diventerà un free agent non ristretto alla fine della stagione. È emerso come una forza affidabile, costante e fisica sulla blu line dei Penguins.
Conclusione
La verità è che gli Sharks non faranno una profonda corsa ai playoff in un modo o nell’altro quest’anno, ma la base per diventare campioni della Stanley Cup in futuro è qui. Si tratta solo di aggiungere i pezzi giusti e far fluire i sapori e la chimica. Gli Sharks sono facilmente la squadra più migliorata della NHL. Cosa succederà dopo dipende da loro. Il disco è nel loro campo.