Situazione Attuale del Newcastle United
Il Newcastle United ha ancora quattro partite da giocare nella Premier League di questa stagione, e sia la retrocessione in Championship che la qualificazione per la Champions League della prossima stagione sono possibilità concrete per la squadra di Eddie Howe.
Possibilità di Qualificazione
Il calendario della prossima stagione per i Magpies potrebbe includere una partita di Championship contro il Lincoln City o uno scontro di Champions League con il Real Madrid. Sembra uno scenario surreale: il Newcastle è attualmente al 14° posto, prima dell’incontro di sabato con il Brighton & Hove Albion, che occupa il sesto posto, allo St James’ Park.
La squadra si trova 12 punti sopra la zona retrocessione e otto dietro i Seagulls di Fabian Hürzeler, quindi l’oscurità di metà classifica sembra essere l’unico obiettivo raggiungibile per Howe e i suoi giocatori quest’anno.
Il “European Performance Spot”
Tuttavia, la Premier League ha confermato questa settimana che, nel caso in cui l’Aston Villa finisca quinto e vinca anche l’Europa League, il “European Performance Spot” – un posto aggiuntivo in Champions League assegnato alla Premier League in virtù del primo posto nella classifica dei coefficienti UEFA – andrà alla squadra al sesto posto.
Con otto punti che separano il Brighton al sesto posto dal Newcastle al 14°, ben nove squadre hanno ora la possibilità di un percorso inaspettato verso la Champions League.
Le Squadre in Lizza
Il Leeds United (15°, 40 punti) e il Nottingham Forest (16°, 39 punti) potrebbero ancora ambire al sesto posto, ma con entrambe le squadre coinvolte in una battaglia per la retrocessione, sembra improbabile che possano colmare un divario così grande e superare tante squadre davanti a loro per assicurarsi un posto tra le prime sei.
Tuttavia, dal Newcastle in su, squadre come Crystal Palace, Sunderland, Everton, Fulham, Brentford, Chelsea, AFC Bournemouth e Brighton hanno tutte una chance – che va da improbabile a forte – di conquistare il sesto posto.
Implicazioni per l’Aston Villa
Tutto dipende dall’Aston Villa e dalla possibilità che ottengano un quinto posto e trionfino in Europa League. La squadra di Unai Emery è attualmente al quinto posto, a soli tre punti dal terzo posto del Manchester United.
Se finiscono terzi o quarti, il sesto posto non garantirà la qualificazione alla Champions League.
Questo perché il quinto posto è diventato il posto che offre il percorso secondario verso la Champions League dalla Premier League. Se il Manchester United o il Liverpool finiscono quinti, rivendicheranno quel “European Performance Spot” perché, avendo mancato il top quattro, non avranno già assicurato un posto in Champions League.
Situazione del Newcastle e delle Altre Squadre
La situazione del Newcastle è particolarmente intrigante considerando il loro recente calo e i dubbi che stanno emergendo sul futuro di Howe come allenatore. Dopo aver perso quattro partite di fila in campionato, il Newcastle è scivolato ai margini della battaglia per la retrocessione e non è ancora matematicamente al sicuro.
Il Sunderland, due posti e quattro punti davanti al Newcastle, è solo a quattro punti dal Brighton, quindi l’allenatore Regis Le Bris potrebbe ancora realizzare l’incredibile seguendo la promozione della scorsa stagione dal Championship con un posto in Champions League.
Conclusioni
Ma l’esito più probabile, se il sesto posto diventa un posto di qualificazione per la Champions League, è che vedremo una battaglia a sei squadre per quella posizione nell’ultimo mese della stagione, con solo tre punti a separare Brighton ed Everton all’11°.
Brighton, Bournemouth (settimo) e Brentford (nono) sono ampiamente considerati tra i club meglio gestiti in Europa, con ciascuno che sfida costantemente i club più grandi grazie al loro reclutamento intelligente, sia in termini di giocatori che di allenatori.
Qualificarsi per l’Europa sarebbe un risultato significativo per tutti e tre – solo il Brighton ci è riuscito prima – ma un posto in Champions League sarebbe un bonus completamente inaspettato.
Lo stesso varrebbe per il Fulham (10°), che ha ancora bei ricordi di aver raggiunto la finale di Europa League 2009-10 contro l’Atlético Madrid, e per l’Everton, che ha capitalizzato il suo trasferimento dal Goodison Park allo Hill Dickinson Stadium quest’anno, sfidando per un piazzamento tra le prime dieci sotto la guida di David Moyes.
Ma se la possibilità di una Champions League tramite il sesto posto potesse diventare un salvatore della stagione per il Chelsea, che è sceso all’ottavo posto dopo la sconfitta per 3-0 contro il Brighton la scorsa settimana, un risultato che ha portato all’uscita di Liam Rosenior come allenatore dopo solo 106 giorni in carica.
La serie di cinque sconfitte consecutive in campionato senza segnare sotto Rosenior ha visto il Chelsea uscire dalla top five e apparentemente porre fine a ogni speranza di un posto in Champions League, dato che la squadra è scesa a 10 punti dall’Aston Villa.
Tuttavia, dopo aver risposto al licenziamento di Rosenior con una vittoria in semifinale di FA Cup contro il Leeds lo scorso fine settimana, che ha prenotato uno scontro con il Manchester City nella finale del mese prossimo, forse le cose stanno iniziando a migliorare per il Chelsea.
E nulla confermerebbe di più ciò che significa entrare in Champions League sulla scia di un’altra squadra inglese che vince un trofeo europeo. Ma questa prospettiva è entrata in gioco per il Chelsea e quasi metà della Premier League, quindi ora tutto dipende dall’Aston Villa.