La Crescita del Calcio negli Stati Uniti
Con l’arrivo della FIFA World Cup sulle coste nordamericane questo mese, la fiducia nella squadra nazionale maschile degli Stati Uniti non è mai stata così alta. La squadra di Mauricio Pochettino è composta da giocatori abituali della UEFA Champions League, stelle che hanno sollevato trofei nelle cinque grandi leghe europee e campioni della lega domestica di questo paese.
Un Passato Difficile
Tuttavia, la prospettiva del calcio americano non è sempre stata così rosea. Non è necessario guardare oltre l’ultima volta che gli Stati Uniti hanno ospitato una Coppa del Mondo maschile, nel 1994, per avere la prova. Trentadue anni fa, l’USMNT aveva solo un giocatore che militava in una prima divisione europea, per non parlare di vincere qualcosa lì. Non c’era MLS. E, dopo un ritorno disastroso alla Coppa del Mondo nel 1990, dopo un’assenza di 40 anni, c’era a malapena una squadra nazionale maschile degli Stati Uniti di cui parlare.
Il Viaggio Iniziato a Mission Viejo
Così, il calcio statunitense ha intrapreso un lungo viaggio per costruire una squadra che potesse competere genuinamente nella competizione internazionale iconica, piuttosto che esserne imbarazzata. Questo percorso verso la rilevanza calcistica è iniziato in un luogo improbabile: le spiagge di Mission Viejo, California, dove un gruppo di laureati universitari e giocatori semi-professionisti ha acceso la scintilla che ha infiammato il fuoco del calcio in America.
Il Ruolo di Bora Milutinovic
Dopo l’uscita senza gioia dell’USMNT nella fase a gironi in Italia nel 1990, il nuovo presidente della U.S. Soccer, Alan Rothenberg, decise di sostituire Bob Gansler come allenatore. Rothenberg interpellò diversi allenatori di alto profilo, ma si stabilì sul meno noto e più economico Bora Milutinovic. Il serbo aveva portato Messico e Costa Rica al secondo turno nelle due precedenti Coppe del Mondo ed era pronto per un’altra avventura.
“Bora non ha mai posto una domanda alla quale non conoscesse già la risposta. È un tipo molto intelligente. Valuta le persone molto rapidamente.” – Bill Nuttall
Hugo Pérez, centrocampista, ricorda:
“Bora voleva che i ragazzi avessero il calcio quasi 24 ore al giorno. Quella era la sua cosa principale.”
Le Difficoltà Iniziali
Quando la squadra arrivò a Mission Viejo all’inizio del 1993, i campi di allenamento erano allagati da El Niño, e gli spogliatoi promessi non erano pronti. Non solo la squadra doveva essere costruita praticamente da zero, ma anche tutta l’infrastruttura circostante.
“Due fine settimana di fila, siamo andati su a Orange County e siamo andati da un complesso di appartamenti all’altro.” – Renato Copabianco
Il Processo di Selezione
Gli ultimi sei mesi prima dei tagli finali della rosa furono intensi. Le sessioni di allenamento divennero più spietate. Le battaglie per le posizioni infuriavano. I giocatori iniziarono a essere mandati a casa, e alla fine significava dire addio a giocatori veterani.
“Quando [il nostro autobus] girava, c’era un’escorta di polizia con motociclette, con auto, e le sirene suonavano.” – Thomas Dooley
Il Momento della Verità
Il viaggio dell’USMNT nella Coppa del Mondo stava per iniziare. La squadra era stata selezionata e i giocatori erano pronti a sfruttare al massimo la loro opportunità unica nella vita. La notte prima della partita di apertura contro la Svizzera, Bora mostrò loro un video motivazionale.
“Ci siamo tenuti per mano e abbiamo guardato quel video nello stadio, e amico, non ci siamo mai sentiti più come una squadra di quel momento.” – Eric Wynalda
Le Sorprese della Competizione
Invece, gli americani hanno pareggiato con gli svizzeri 1-1, hanno sorpreso la Colombia 2-1 e hanno perso la loro ultima partita contro la Romania 1-0. Questi risultati li hanno portati fuori dal girone, superando le aspettative di tutti.
Il Confronto con il Brasile
La sconfitta contro la Romania ha portato l’USMNT a ricevere il compito più difficile: una partita degli ottavi di finale contro la potenza del Brasile. Gli Stati Uniti stavano combattendo con tutte le loro forze, ma poco prima dell’intervallo, Ramos subì una frattura del cranio.
“Il paese era in fermento. C’era un’enorme eccitazione intorno a questo.” – Mike Sorber
Un Nuovo Inizio per il Calcio Americano
La Coppa del Mondo ha lasciato il calcio americano con un surplus di molti milioni di dollari e una base di supporto su cui il gioco poteva crescere. Questa somma di denaro ha aiutato a lanciare la Major League Soccer e ha creato infine il capitale per ospitare due Coppe del Mondo femminili.
“Se non fosse stato per quella Coppa del Mondo, non penso che saremmo qui.” – Janusz Michallik
Oggi, il calcio negli Stati Uniti è diventato un punto di riferimento culturale, con giocatori come Christian Pulisic e Chris Richards che rappresentano il futuro luminoso del calcio americano.