La situazione attuale dei portieri del USMNT
Per decenni, la nazionale maschile degli Stati Uniti (USMNT) ha goduto di un’abbondanza di talenti nel ruolo di portiere, grazie a una vera e propria generazione di portieri di classe mondiale. Negli anni ’90, Tony Meola ha aperto la strada, seguito da Kasey Keller e Brad Friedel, che si sono sfidati alla fine degli anni ’90 e nei primi anni 2000. Negli anni 2010, Tim Howard ha continuato questa tradizione. Questi tre portieri hanno avuto carriere lunghe e di successo in vari club delle principali leghe europee.
Le sfide attuali
Tuttavia, mentre il USMNT si avvicina alla Coppa del Mondo di quest’estate, la posizione di portiere, un tempo fonte di grande fiducia, solleva ora interrogativi preoccupanti. L’attuale gruppo di portieri – composto da Matt Freese del New York City FC, Matt Turner dei New England Revolution, Chris Brady del Chicago Fire, Roman Celentano del FC Cincinnati e Patrick Schulte del Columbus Crew – si presenta al torneo con un bagaglio di esperienza e qualità inferiore rispetto ai loro predecessori.
Il fatto che tutti stiano giocando in MLS è un chiaro indicativo di come questo gruppo di portieri sia un passo indietro rispetto alle generazioni precedenti. Non sono riusciti ad attirare l’attenzione dei migliori club europei, o, se ci sono riusciti, non sono riusciti a imporsi a livello dell’élite.
La mentalità del portiere
Sebbene il USMNT abbia una lunga tradizione di produzione di atleti fisici, gran parte di ciò che distingue i portieri semplicemente buoni da quelli d’élite risiede nella loro mentalità. La capacità di prendere decisioni, il posizionamento e la resilienza nel superare inevitabili errori sono tutti aspetti fondamentali per un portiere. L’esperienza è cruciale per migliorare questi aspetti, e nessuno dell’attuale gruppo ha accumulato la vasta esperienza che caratterizzava i portieri del passato.
Le opinioni degli esperti
Kasey Keller, ex portiere internazionale statunitense, ha dichiarato: “È un po’ sorprendente, a dire il vero, perché non c’è nemmeno un secondo livello di portieri che si possa dire ‘Questi ragazzi vanno bene’.”
Tim Hanley, un allenatore di portieri di lunga data in MLS, ha affermato: “Non so se [il ruolo di portiere] sia una debolezza, ma sicuramente non è un punto di forza. Non stai entrando nella Coppa del Mondo in quella posizione sentendoti bene.”
Statistiche e performance
Preoccupantemente, ci sono segnali che le prestazioni dei portieri del USMNT nel ciclo della Coppa del Mondo 2026 – almeno in termini di parate – non siano state all’altezza di quelle del ciclo del 2022. Nella preparazione alla Coppa del Mondo 2022, il numero di gol evitati dal USMNT era di 5.42 su un arco di 32 partite (0.17 gol evitati a partita). Nel ciclo attuale, il numero di gol evitati è di 2.25 su un arco di 28 partite (0.08 gol evitati a partita).
Il futuro dei portieri statunitensi
La speranza per i portieri del USMNT, quindi, sarà che nomi come Freese, Turner, Brady e altri si dirigano – o nel caso di Turner tornino – verso club all’estero nel prossimo ciclo dopo la Coppa del Mondo di quest’estate. Per ora, non è realistico aspettarsi che Freese, Turner o Brady ottengano improvvisamente enormi quantità di esperienza prima della Coppa del Mondo.
Brad Friedel ha detto: “La gente mi fa sempre questa domanda: È meglio andare in Europa o meglio restare in MLS? E poi la mia risposta è: È meglio andare in Europa se giocherai. Se vai in Europa e stai in panchina, è meglio restare in MLS e giocare.”
In conclusione, il USMNT può solo sperare che i suoi portieri emergenti possano crescere e svilupparsi in tempo per affrontare le sfide della Coppa del Mondo.