L’Arsenal supera le Lyonnes 2-1, ma le detentrici lasciano scappare l’opportunità

Arsenal vs OL Lyonnes: Semifinale UEFA Women’s Champions League

LONDRA – Errori difensivi clamorosi da parte delle OL Lyonnes hanno regalato all’Arsenal un vantaggio vitale in vista del ritorno delle semifinali della UEFA Women’s Champions League, con una vittoria per 2-1 domenica, portandosi così a un passo da una seconda finale europea.

Le detentrici stavano per subire una sconfitta per 1-0 se non fosse stato per la disastrosa prestazione difensiva delle otto volte vincitrici, che ha segnato la loro caduta. L’Arsenal ha mostrato una prestazione piatta e piuttosto soporifera per la prima ora, e la loro inefficacia ha impedito loro di pareggiare il gol di apertura di Jule Brand, frutto dell’incapacità dell’Arsenal di controllare il pallone, perdendolo in un’area chiave che le Lyonnes hanno capitalizzato.

Momenti Chiave della Partita

Tuttavia, al sessantesimo minuto, Christiane Endler ha commesso un errore su un calcio di punizione di Mariona Caldentey, lasciando scivolare il pallone dalle mani e facendolo finire in rete, nonostante i disperati tentativi di Ingrid Engen di intervenire. Gli errori della coppia non erano affatto finiti: in un tentativo disastroso di difendere, Endler non è riuscita a fermare Olivia Smith, che si dibatteva a terra, facendo inciampare Engen nel processo e concedendo a Smith una rete aperta per segnare.

Tutto ciò che la coppia poteva fare era guardare con disperazione mentre il pallone rotolava in rete, sigillando il vantaggio dell’Arsenal.

Non sarebbe stato così doloroso per le visitatrici se l’Arsenal non avesse fallito nel capitalizzare su così tante delle opportunità che gli erano state concesse. Le occasioni che hanno cercato di creare si sono concluse in frustrazione, poiché anche la capocannoniere del torneo, Alessia Russo, ha faticato a entrare in possesso del pallone e a convertire le occasioni. Stina Blackstenius, eroe della finale della scorsa stagione, ha anch’essa mostrato difficoltà nel gioco di squadra.

Le Lyonnes e le Loro Difficoltà

Le riserve dalla panchina erano limitate: con Beth Mead assente per motivi personali, Steph Catley infortunata al polpaccio e Chloe Kelly con problemi muscolari minori, la squadra aveva solo sei riserve, nessuna delle quali è riuscita a cambiare il corso della partita o ad aumentare il vantaggio dell’Arsenal.

In qualsiasi altra partita, questo spreco avrebbe segnato il loro destino come una sconfitta. Tuttavia, per quanto l’Arsenal stesse fallendo nel capitalizzare le proprie occasioni, anche le Lyonnes hanno mostrato scarsa incisività. Jonatan Giráldez vanta probabilmente il miglior e più profondo organico in Europa al momento, soprattutto per quanto riguarda gli attaccanti. Ha a disposizione la capocannoniere di tutti i tempi della Champions League, Ada Hegerberg, insieme a Kadidiatou Diani, Marie-Antoinette Katoto, Tabitha Chawinga e Melchie Dumornay – quest’ultima in panchina ma non effettivamente disponibile per giocare – come opzioni in attacco.

Tuttavia, vantare un organico così profondo è utile solo quando viene utilizzato per vincere le partite, e le Lyonnes non sono riuscite a farlo. Dopo il gol di Brand, le Lyonnes non hanno avuto un’opportunità in porta. Questo, considerando l’organico che hanno, è inaccettabile.

Conclusioni e Prospettive Future

Con l’Arsenal che creava una miriade di problemi, perdendo il pallone in aree chiave e fallendo nel difendere contro la velocità e la spietatezza in attacco, le Lyonnes sono riuscite a realizzare solo sei tiri, un grande divario rispetto ai 16 dell’Arsenal. Le Lyonnes hanno avuto solo otto tocchi nell’area avversaria, e sebbene questo fosse molto meno rispetto al primo turno dei quarti di finale contro il VfL Wolfsburg (38 tocchi, 19 tiri; 3 in porta), la mancanza di incisività è costante.

Diani ha avuto un’opportunità perfetta per ripristinare il vantaggio delle visitatrici al 65° minuto, recuperando il possesso e scagliando un tiro potente, ma ha colpito la traversa.

Quando le due squadre si sono incontrate in questo stadio la scorsa stagione, le cose erano diverse, ma alcuni degli stessi errori sono persistiti.

Questo è ancora solo il primo tempo, però. Altri 90 minuti attendono a Lione, dove i padroni di casa saranno ansiosi di rimediare ai loro errori, in particolare quello di non aver capitalizzato di più sullo spreco dell’Arsenal. Non è un territorio inesplorato, avendo ribaltato il loro svantaggio di 1-0 nei quarti di finale, ma l’Arsenal ha il proprio carburante. Essendo stati incoronati vincitori, c’è un bersaglio sulla loro schiena. Sono la squadra da battere eppure saranno ansiosi di dimostrare di non essere un colpo di fortuna e che la loro vittoria della scorsa stagione non è stata un caso, ma un’affermazione della loro dominanza.